Possono dei deterrenti magnetici aiutare la convivenza fra una specie protetta e i mitilicoltori?

Al largo di Trieste si è recentemente verificato una notevole aggregazione di vaccarelle (Aetomylaeus bovinus), che ha attirato l’attenzione di molti. La presenza di questa specie ,in pericolo critico di estinzione, è incoraggiante dal punto di vista della conservazione ma ha anche creato una sfida inaspettata: le aquile hanno iniziato a nutrirsi in modo massiccio delle cozze allevate su filari, causando perdite significative ai produttori

Per superare il conflitto tra esigenze di conservazione e lavoro, i partner di LIFE European Sharks stanno lavorando per trovare soluzioni vantaggiose per entrambe le parti.

In seguito alle segnalazioni dei mitilicoltori triestini, Shoreline e l’Area Marina Protetta Miramare hanno rapidamente avviato il monitoraggio della situazione, e coinvolto allevatori, ricercatori e autorità per valutare la portata del problema e individuare misure pratiche di mitigazione.

Per sostenere questo sforzo, LIFE European Sharks ha invitato un altro progetto LIFE dell’UE, Life Prometheus, a testare uno dei suoi innovativi strumenti di mitigazione delle catture accessorie in un nuovo contesto.

Questa settimana, i ricercatori dell’Università di Padova e del Politecnico delle Marche hanno installato piccoli deterrenti magnetici sui filari di Ape di Mare, l’azienda di Laura Delpin che sta collaborando alla sperimentazione. I dispositivi sono progettati per sfruttare la grande sensibilità di squali e razze ai campi elettrici e magnetici, con l’obiettivo di dissuadere le vaccarelle dall’avvicinarsi alle cozze, senza causare loro alcun danno.

Se l’approccio si rivelerà efficace lo vedremo nei prossimi giorni, man mano che verranno valutati i primi risultati.

Questo progetto pilota dimostra il valore della collaborazione e del lavoro di squadra tra progetti europei, ricercatori, gestori di aree protette e operatori dell’acquacoltura per affrontare le sfide emergenti .

Sono già in corso ulteriori attività di monitoraggio e di studio, coordinate dai partner del progetto LIFE European Sharks e dall’Area Marina Protetta di Miramare.

Entrambi i progetti sono cofinanziati dal programma LIFE dell’Unione Europea