una svolta importante per la tutela di squali e razze in Mediterraneo

Spalatp, 13 Maggio 2026. La Croazia ha ufficialmente vietato la pesca ricreativa di tutti gli squali e le razze, segnando una pietra miliare nella conservazione del Mare Adriatico e dell’intera regione mediterranea.

La nuova normativa – inclusa nell’Ordinanza croata sulla pesca sportiva e ricreativa in mare pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Croazia l’8 maggio – è il risultato di un processo di consultazione durato un anno. La proposta di un divieto totale di pesca ricreativa di tutti gli squali e le razze era stata originariamente avanzata dal Prof. Alen Soldo dell’Università di Spalato, partner del progetto LIFE European Sharks. La misura ha ricevuto un forte sostegno in particolare dalla Federazione croata di pesca sportiva e ricreativa, a testimonianza del crescente coinvolgimento delle comunità di pescatori nella gestione sostenibile delle risorse e nella conservazione di squali e razze.

Sebbene un pescatore possa incontrare squali o razze solo occasionalmente, la portata complessiva dell’attività di pesca ricreativa può generare una significativa cattura accessoria cumulativa, ponendo seri rischi sia per le specie protette che per quelle non protette – spesso in via di estinzione. Tuttavia, gli squali catturati accidentalmente devono essere rilasciati in modo sicuro e in linea con le migliori pratiche di gestione: la ricerca dimostra che una gestione adeguata aumenta notevolmente le possibilità di sopravvivenza degli squali e delle razze rilasciati.

Più della metà degli squali e delle razze del Mediterraneo è già a rischio di estinzione. Questo regolamento – che riguarda anche i numerosi turisti che pescano nelle acque croate – rappresenta non solo un progresso normativo, ma anche un passo concreto verso interazioni più sostenibili con la fauna marina.

Il regolamento croato segna inoltre un risultato particolarmente importante per il progetto LIFE European Sharks, giunto al suo terzo anno. Una delle attività principali del progetto è assistere le autorità, i responsabili politici e le comunità nell’attuazione di misure di conservazione degli squali, nonché migliorare la conformità, l’applicazione delle norme e la sensibilizzazione sulla conservazione di squali e razze in tutto il Mediterraneo, compresa la riduzione della mortalità indotta dall’uomo e la promozione delle migliori pratiche di gestione e rilascio per gli animali catturati accidentalmente.

LIFE European Sharks (LIFE22-GIE-IT-LIFE-EU-SHARKS/101114031) è cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma LIFE. Il progetto è coordinato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn, con partner in Croazia (Università di Spalato), Francia (Parc naturel marin du Cap Corse et de l’Agriate) e Italia (Acquario di Livorno, Centro di Competenza Distrettuale, DREAM Italia, Guardia Costiera, MedSharks, Shoreline Società Cooperativa e DAGRI-Università di Firenze).