Hai mai mangiato uno squalo?
Probabilmente sì, anche senza saperlo.Palombo, spinarolo, verdesca: t
nomi comuni in pescheria, ma sono tutti squali. E razze e torpedini? Loro parenti stretti.
Da sempre presenti nella tradizione culinaria italiana, oggi molte specie sono a rischio estinzione. Il motivo? Crescono lentamente, si riproducono tardi e con pochi piccoli.
Ma possiamo fare la differenza anche a tavola: scegliamo pesce locale più abbondante e sostenibile. Scarica e condividi l’opuscolo: inquadra il QR code o vai sulla pagina download ! Ti aiuterà a scegliere, spiegando perché alcune specie vanno evitate del tutto, anche se sono legalmente pescate e vednute; altre specie possono invece essere consumate – occasionalmente. Ma se potete, scegliete sempre altre specie, più abbondanti e sostenibili.
Questa guida è stata realizzata con gli esperti del IUCN SSC Shark Specialist Group – Mediterranean Region, delll’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura.
LIFE European Sharks (LIFE22-GIE-IT-LIFE-EU-SHARKS/101114031) iè un progetto co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il LIFE Programme. È coordinato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn, con partners in Croatia (@unist.hr), Francia (Parc naturel marin du Cap Corse et de l’Agriate), e Italia (Acquario di Livorno, Centro di Competenza Distrettuale, DREAm Italia – Progetti europei, Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, MedSharks, Shoreline, and DAGRI UNIFI).
